MOSTRA ''Un capolavoro perduto? La Maddalena leggente del Correggio attraverso le incisioni?''

MOSTRA ’’Un capolavoro perduto? La Maddalena leggente del Correggio attraverso le incisioni?’’

Museo il Correggio, Corso Cavour, Correggio

domenica 10.00-12.30, 15.30-18.30
da sabato 5 marzo a domenica 19 giugno


Si è a lungo pensato che l’originale del Correggio fosse il dipinto che si trovava a Dresda fino alla seconda guerra mondiale quando andò irrimediabilmente disperso. Anche se questa provenienza è stata messa in dubbio possiamo considerare l’opera di Dresda se non come l’originale come una fedele memoria dell’invenzione del Correggio.
A partire dal primo Seicento è possibile registrare già negli inventari di collezionisti italiani e stranieri la presenza di copie di un dipinto del Correggio rappresentante appunto Santa Maria Maddalena coricata che legge, celebri esempi ne sono una copia di Allori  e una di Badalocchio . Dal Seicento all’Ottocento la fama di questa invenzione del Correggio, quasi una controparte sacra della celebre Venere di Giorgione, raggiunse livelli altissimi.
 
Quando fu dipinta, la Maddalena leggente rappresentava un’iconografia piuttosto inusuale in Italia. Era invece un soggetto più noto nelle Fiandre  e in quelle regioni francesi che erano in qualche modo legate alla devozione di Santa Maria Maddalena. Infatti, secondo la leggenda, la santa si sarebbe recata in Provenza per evangelizzare le coste francesi e avrebbe poi terminato i suoi giorni a Sainte-Baume, ritirata in un’impervia montagna a fare penitenza. Nel santuario poi costruito in loco, si trovava una statua nella stessa posa coricata che poi tanti artisti, il Correggio incluso, avrebbero adottato per i loro dipinti.
L’opera italiana più vicina a quella ideata dal Correggio fu prodotta a Mantova da Giulio Romano. Questa testimonianza insieme ad altre che attestano come Isabella d’Este nutrisse un particolare interesse per la santa penitente che la aveva portata nel 1517 in pellegrinaggio a Sainte-Baume, ed aveva già ricevuto informazioni da Veronica Gambara riguardo alla maestria del Correggio a rappresentare santa Maria Maddalena, indicano fra i più verosimili committenti dell’opera del Correggio proprio Isabella d’Este.