Il Correggio a Correggio

A partire dal prossimo 4 ottobre il Comune di Correggio celebra il suo illustre cittadino, in coincidenza del quinto centenario di Palazzo dei Principi, con un ricco programma di iniziative: in particolare, a Palazzo Principi, con la mostra storico-documentaria "Il Correggio a Correggio: protagonisti e luoghi del Rinascimento" che rimarrà aperta fino al 25 gennaio 2009; poi con la mostra di Nani Tedeschi che reinterpreta il Correggio partendo dalle sue opere e dall’uso del paesaggio e che sarà inugurata il 18 ottobre a Palazzo Municipale e con l’apertura straordinaria della Chiesa di San Francesco, il 5 ottobre e le conversazioni d’arte e storia in collaborazione con Correggio Art Home.
Il calendario completo degli appuntamenti prevede inoltre numerose conferenze tematiche, appuntamenti di arte e spettacolo, serate gastronomiche e cene rinascimentali, visite guidate alla città e ai luoghi allegriani.

A seguito della mostra di Roma del "Correggio e l’Antico" alla Galleria Borghese,e di quella di Parma, con "Correggio Parma", nelle sale della Galleria Nazionale della Pilotta ed al Teatro Farnese, la città di Correggio, paese da sempre sensibile all’arte ed alla cultura, non poteva non progettare qualcosa di ugualmente grande per celebrare il suo illustre cittadino.

Nelle sale del cinquecentesco Palazzo dei Principi, verrà presto inaugurata una straordinaria mostra storico-documentaria dal titolo"Il Correggio a Correggio: protagonisti e luoghi del Rinascimento", che rimarrà aperta dal 4 ottobre 2008 al 25 gennaio 2009.

Curata dalla Direzione del museo "Il Correggio", la mostra si avvale di un comitato scientifico presieduto dal Prof. Antonio Paolucci (Direttore dei Musei Vaticani) e composto dal dott. Gabriele Fabbrici (Direttore del Museo ‘Il Correggio’), dalla dott.ssa Nadia Stefanel (Direttrice del centro di documentazione Correggio Art Home), dal Prof. Giuseppe Adani (Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione ‘Il Correggio’) e dall’arch. Gianluca Nicolini.

Nella curatela del catalogo della mostra i componenti del comitato scientifico saranno affiancati da Rodolfo Papa (storico dell’arte e docente universitario), Luigi Iotti, Sergio Ciroldi, Clementina Santi, Mauro Severi e da alcuni funzionari e dirigenti dei musei che hanno prestato le opere esposte. 

La struttura della mostra ripercorre gli anni del Rinascimento della corte di Correggio e in particolar modo di quel periodo prestigioso per la cittadina (nella prima metà del ‘500) in cui visse ed operò Antonio Allegri. Un forte risalto viene dato alle figure di Nicolò II (promotore dell’edificazione del Palazzo dei Principi) ed alla poetessa Veronica Gambara, sposa del conte Giberto X e grande sostenitrice di umanisti, letterati, artisti e uomini di cultura del suo tempo, tra cui l’Allegri.
 
Divisa in varie sezioni e supportata da postazioni multimediali, la mostra affronta diverse tematiche che contestualizzano il periodo in questione.
Viene illustrata la vita di corte con l’esposizione di tessuti, ceramiche e armi e con foto e ricostruzioni tridimensionali è visibile la storia del Palazzo.
Una sezione poi è interamente dedicata all’arte sacra e profana sul territorio e con l’ausilio di un "atlante fotografico" si possono ammirare gli affreschi e le terrecotte murate della città in quel secolo.
 
Ma il tema centrale della mostra è indubbiamente "la ricostruzione" di un’opera del Correggio ormai perduta: sarà infatti possibile per la prima volta visualizzare "fisicamente" il Trittico dell’Umanità di Cristo (1525 c.), o della Misericordia Divina (come lo definisce Rodolfo Papa alla fine del suo importante saggio), già nella chiesa di Santa Maria delle Misericordia, grazie al prestito dell’elemento centrale (conservato nella Pinacoteca Vaticana) e di due inedite copie seicentesche degli elementi laterali di proprietà di collezionisti privati.

Il Trittico si componeva infatti di tre opere che contornavano un gruppo a tuttotondo in terracotta policroma, raffigurante una Madonna leggermente inclinata con il Bambino seduto sulle ginocchia e benedicente.

L’opera in questione, eseguita da Antonio Allegri per i Confratelli della Misericordia, prima della sua scomparsa, è stata oggetto di vendite e concessioni che l’hanno portata, prima unita poi smembrata, a vagare per il territorio nazionale fino a farne perdere le tracce.

Fortunatamente a monte del "peregrinaggio" del Trittico, furono fatte le copie dei laterali, riproduzioni calcografiche e stampe che hanno permesso negli ultimi anni di approfondire gli studi degli storici ed oggi di poter mostrare l’opera ricomposta agli addetti ai lavori ed al pubblico della mostra a Palazzo dei Principi di Correggio.

Del pannello centrale (raffigurante Cristo in gloria che compie il gesto del Padre) esiste oggi una cimasa presso la Pinacoteca Vaticana di Roma (l’alta qualità del dipinto farebbe apparire non del tutto infondata l’idea di chi crede trattarsi dell’originale del Correggio); dei due laterali, il San Giovanni Battista e il San Bartolomeo si ha conoscenza attraverso copie di privati.

La mostra e il catalogo permettono infine di rivedere per la prima volta dal ‘500 l’unità compositiva del Trittico, ma anche di reinterpretarlo alla luce di comparazioni e letture iconografiche importanti.