ERBE BELLE, BUONE E PROFUMATE. PROGETTO ERBARI CON LE SCUOLE

ERBE BELLE, BUONE E PROFUMATE

Le erbe officinali sono in realtà erbe o arbusti che hanno parti (foglie, fiori, radici) che contengono olii essenziali (essenze) o mucillagini o sali minerali gradevoli, utili per il nostro benessere o per curare semplici malanni.
Molte erbe sono presenti da sempre nel nostro ambiente ma noi non le sappiamo più riconoscere poiché siamo stati abituati a comperare pomate o pillole o, al massimo a comperarle, già secche e pronte in erboristeria . Un tempo ogni farmacista era anche erborista, e coltivava le erbe utili in un apposito orto.
L’orto è nato come coltivazione “chiusa, protetta” quasi sempre all’interno di un castello o di un convento.
Le parti utili delle erbe coltivate venivano raccolte dal frate farmacista nella stagione adatta, naturalmente quasi sempre d’estate, e messe a seccare all’ombra nel laboratorio, che in latino si chiamava, officina ecco perché si chiamano ancora oggi erbe officinali
La conoscenza e l’uso delle erbe officinali o“buone” è presente in tutte le civiltà, dagli aborigeni australiani ai pellerosssa americani, che piantavano un cespuglio di salvia all’ingresso ed all’uscita di ogni villaggio, tanto reputavano importanti le proprietà di questa pianta.
Le nostre nonne o bisnonne erano le depositarie di queste conoscenze antiche, tramandate fino a noi nonostante le persecuzioni attuate ai danni delle “guaritrici” che ogni nostro paese invece vantava di possedere fino a non molti decenni fa.
In realtà l’interesse alle erbe “curative” o semplicemente “buone” è sempre stato presente. Inoltre  studiarle vuol dire vedere con occhi nuovi i prati intorno a noi e i semplici orti di campagna. Con l'ausilio delle guardie ecologiche si potranno far avvicinare i bimbi al mondo naturale che è ancora rintracciabile vicino a noi.  si potranno scoprire insieme che ai bordi di un sentiero o alla base di un vecchio muro, o in un semplice prato di un’area verde o di un parco possono crescere, ignorate, erbe dalle preziose proprietà e che non costano nulla. Si potranno inoltre illustrare alcune regole per essiccarle, fare un piccolo erbario per ricordarci come riconoscerle.
Si potranno fare semplici ricerche con i bimbi, usando il dialogo, la manipolazione, i sensi, la ricerca sul campo.

Un progetto rivolto alle scuole materne ed alle scuole primarie di Correggio
 
  • Contenuti : conoscenza delle “buone” erbe tradizionali che le nostre nonne coltivavano nell’orto (rosmarino, lavanda, salvia, timo, rucola, camomilla) e meno conosciute: piantaggine, trifoglio, rumice, ortica, gramigna, viola, salvia dei prati, silene, veronica , che si raccolgono tra i sassi e nei prati naturali (es nell’oasi di via Imbreto o nei prati non coltivati come i parchi urbani) Naturalmente le erbe da studiare possono variare a seconda della stagione
  • Metodi:
    • visita guidata con le guardie ecologiche ad un’area con un prato non coltivato alla ricerca delle erbe buone, belle o profumate, raccolta di esemplari
    • analisi delle specie raccolte in classe con i sensi (tatto, olfatto, vista, gusto ) osservazioni semplici e attribuzione dei nomi (italiani o dialettali) realizzando disegni, realizzando un foglio/erbario di “erbe buone, belle e/o profumate” di classe e/o individuale
  • Incontri
    • Un incontro con le/gli insegnanti
    • Una visita sul campo e Un incontro in classe