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Madonna col Bambino e San Giovannino

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1513-4 c.
olio su tavola, 64 x 50
Chicago, Art Institute

L’opera fu acquistata da Messrs Wildenstein per l’Art Institute di Chicago nel 1965. Poco dopo fu oggetto di un furto ma, fortunatamente, venne ritrovata e quindi restaurata. Si trova, oggi, in ottime condizioni.
Fra tutte i dipinti rappresentanti la Madonna col Bambino e San Giovannino che il Correggio produsse nella prima fase della sua attività, questo costituisce senz’altro il più maturo e, per molti aspetti, il meglio riuscito.
Alla figura della Vergine è accordata adesso una nuova, possente volumetria sottolineata dal close up dell’immagine e dalla scelta, inusuale, di raffigurare in primo piano il ginocchio sinistro piegato ad accogliere il piccolo Gesù. Questo dettaglio conferisce profondità alla scena e accresce la presenza scenica della figura della Madonna che domina in modo solenne ma anche estremamente naturale tutta la scena in modo non dissimile da quanto aveva fatto, pochi anni prima Raffaello  All’imponente figura della Vergine, che potrebbe essere assisa su un trono laddove è, invece, soavemente poggiata su un masso ricoperto d’erba, fanno da contrasto i due piccoli fanciulli, San Giovannino e il Bambin Gesù, le cui dimensioni sono ostentamente ridotte. Il gesto benedicente del Bambino è lo stesso che si ritrova nella stessa figura nelle due versioni della Vergine delle rocce  di Leonardo, allora conservate a Milano.
Lo sfondo è suddiviso fra un elegante pergolato di limoni e verzure, memore della Madonna della Vittoria  di Mantegna e già capace di preannunciare le festose fronde a canniccio della Camera di San Paolo , e un “lontano” virato di azzurro di ascendenza leonardesca [1] in cui si distingue un castello turrito e goticheggiante che tradisce affinità con le esperienze figurative del giovane Dosso Dossi. Quest’ambientazione, spazialmente e cromaticamente studiatissima nonchè perfettamente calibrata, accresce quel tono di pacata serenità dell’immagine affidato all’espressione dolce della Vergine e al suo delicato gesto di accogliere, senza alcuna inquietudine, il piccolo San Giovanni Battista.
Rispetto alle opere precedenti, questa spicca anche per un impiego sapiente del colore, steso con un tocco delicatissimo nello sfondo a destra ma smaltato e denso nella definizione delle figure in primo piano e nel pergolato di limoni. [M. Spagnolo]

1. Leonardo, Trattato, ed. a cura di E. Camesasca, ed. TEA, p. 141: “Evvi un’altra prospettiva, la quale chiamo aerea imperocché per la varietà dell’aria si possono conoscere le diverse distanze di varî edifici terminati ne’ loro nascimenti da una sola linea, come sarebbe il veder molti edifici di là da un muro che tutti appariscono sopra l’estremità di detto muro d’una medesima grandezza, e che tu volessi in pittura far parer più lontano l’uno che l’altro; è da figurarsi un’aria un poco grossa. Tu sai che in simil aria le ultime cose vedute in quella, come son le montagne, per la gran quantità dell’aria che si trova infra l’occhio tuo e dette montagne, queste paiono azzurre, quasi color dell’aria, quando il sole è per levante. Adunque farai sopra il detto muro il primo edificio del suo colore; il più lontano fàllo meno profilato e più azzurro, e quello che tu vuoi che sia più in là altrettanto, fàllo altrettanto più azzurro; e quello che tu vuoi che sia cinque volte più lontano, fàllo cinque volte più azzurro; e questa regola farà che gli edifici che sono sopra una linea parranno d’una medesima grandezza, e chiaramente si conoscerà quale è più distante e quale è maggiore dell’altro.”
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La Madonna col Bambino e San Giovannino, ora a Chicago, è un prènsile esempio di quanto abbiamo detto, dove commuove la volonterosa benedizione del piccolo Gesù al cuginetto San Giovannino, che gli ha portato la croce. Dietro a Maria, spontaneamente appoggiata alla proda dai ramettini zampillanti, s'alza come spalliera un indiziale incannucciato di foglie e virenti limoni, mentre - sotto i lontanissimi cieli - ci sorprende la sagoma acuta di uno schloss (un castello tutto gotico), carpito golosamente da qualche itinerario tirolese.
Non si può sottacere l'incipiente novità del Correggio sul tema dei due piccoli cugini, tenerissimi infanti, portati in primo piano (rispetto a Raffaello) con una Madonna della quale prevale pure la vicinanza del busto, in luogo della figura intera. (G.Adani)